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letetraLettera aperta a tutta la comunità educante 

Ciao a tutti, in capo alla mia lettera ho inserito la corretta dicitura come definire una scuola.
Però mi chiedevo: esiste una visione corretta di cosa sia la scuola? 

Di sicuro non ce ne una sola. La pluralità d'idee è ricchezza ma anche complessità. 

Siamo complessi e non dobbiamo banalizzarla con una semplificazione senza senso. 

Dobbiamo valorizzare tutti. La scuola è uno spazio dove passiamo molto tempo della nostra vita; spesso senza accorgercene, questo lasso temporale ci scorre. 

Ragazzi, voi qui vivrete nei prossimi giorni, mesi e anni la gran parte delle vostre esperienze. La nostra scuola è un luogo fisico e ideale dove si succedono emozioni, sensazioni, gioie, passioni e forse delusioni. 

La vostra e la nostra scuola, è un insieme davvero articolato, ricco di opportunità e prospettive.
In molti di voi, genitori e alunni, in questi attimi si alternano sensazioni identiche, contrastanti e in alcuni casi nuove e mai immaginate. 

Alcuni entrano per la prima volta, per altri è una consuetudine; chi è iscritto alle classi finali spera di ricevere il là per una nuova prospettiva. 

E poi ci sono i docenti, i veri motori di questa scommessa, a loro va il mio iniziale ringraziamento per la disponibilità e l’entusiasmo dimostrato. Non ci sono docenti esperti e altri meno, esiste un solo filo conduttore e auto-propulsivo che collega il diritto di apprendere alla libertà d’insegnamento che si chiama “passione” e “competenze”.
Qui ve ne sono in abbondanza. 

Unico e salvifico lo staff di dirigenza: resiliente e con energie inesauribili. 

Lo stesso entusiasmo che testimoniano i collaboratori scolastici e gli amministrativi. 

Un grazie al dirigente Molinaro per le attenzioni nei miei confronti, per la gentile accoglienza, per il lavoro svolto e il lascito di una scuola oliata in tutti i meccanismi. 

Io come alcuni di voi, vivo i medesimi pensieri, quasi del primo giorno di scuola. 

Per me non è la prima volta in assoluto.
Sono dirigente della nostra scuola, solo, dal 1 settembre.
Con tutti voi voglio provare a metter in piedi una nuova visione della nostra scuola, un racconto più vicino al territorio, ai vostri desideri e ambizioni. 

Abbiate curiosità!
Chiedete!
Informatevi, non siate fermi sulle convinzioni e posizioni. 

Apritevi e approfittate di tutto quello che i docenti vi offrono. “Rubate” ogni informazione, abilità, conoscenza e trasformatele in competenze utili per voi, per chi vi sta intorno e per il vostro territorio. 

Un grande drammaturgo italiano disse: “per improvvisare serve un repertorio largo, solo chi ha un bagaglio corposo è sempre pronto”. 

In questi anni costruite il vostro bagaglio, riempite la valigia con i ferri delle competenze che poi potrete utilizzare quando meno ve lo aspettate. 

Ogni stimolo o conoscenza potrebbe essere utile prima o poi. 

Vorrei scommettere con voi e vincere la sfida.
Sono sicuro che potremmo lasciare il segno.
Io ci sono, per tutti voi!
Spero, vogliate e possiate accettare la proposta d’intraprendere un percorso emozionante. 

Auguri a tutti per un anno scolastico autentico, vissuto all’insegna del benessere didattico, lavorativo e di una serena crescita. 

Vi aspetto. 

Il preside 

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