Messaggio di saluto alla comunità educante da parte del Dirigente
Care alunne e cari alunni, gentili famiglie, docenti, personale ATA e componenti tutte della comunità scolastica,
dopo quattro anni intensi, impegnativi e ricchi di esperienze, è giunto per me il momento di lasciare l’Istituto Comprensivo di Belmonte Calabro e di intraprendere una nuova avventura professionale.
Sono stati anni autentici, vissuti con grande partecipazione, durante i quali ho cercato di mettere al servizio della scuola energie, tempo, idee e visione. Insieme abbiamo affrontato difficoltà, realizzato progetti, aperto l’Istituto al territorio e all’Europa, costruendo opportunità formative per i nostri alunni e contribuendo alla crescita di una comunità articolata su tre Comuni e numerosi plessi, difendendola dal sicuro dimensionamento soli tre anni fa.
Desidero ringraziare, prima di tutto, le alunne e gli alunni, che rappresentano la ragione più autentica del nostro lavoro. Ogni decisione, ogni discussione, ogni fatica e ogni progetto hanno avuto senso soltanto perché rivolti alla loro crescita, al loro benessere e al loro futuro.
Ringrazio le famiglie per il confronto, la collaborazione e anche per le occasioni nelle quali, pur partendo da posizioni diverse, abbiamo cercato insieme la soluzione migliore nell’interesse dei ragazzi. Una scuola autenticamente educativa non può prescindere da un rapporto leale e responsabile con le famiglie.
Desidero poi ringraziare quei docenti che, in questi anni, non si sono limitati a svolgere correttamente il proprio lavoro, ma hanno scelto di contribuire concretamente al miglioramento della scuola. Mi riferisco a coloro che hanno garantito il servizio anche nei momenti più difficili, coperto assenze, sostenuto i colleghi, assunto incarichi organizzativi, gestionali e di middle management, partecipato alla costruzione di progetti, eventi, manifestazioni, percorsi di inclusione e iniziative di crescita per l’intera comunità scolastica.
Senza il lavoro silenzioso, costante e generoso di queste persone, la scuola non avrebbe potuto procedere con la stessa forza. A loro va un ringraziamento particolare, perché hanno dimostrato senso di appartenenza, responsabilità, spirito di servizio e capacità di lavorare per il bene comune.
Ringrazio anche tutti i docenti che, con serietà e correttezza, svolgono ogni giorno il proprio dovere: arrivano puntualmente a scuola, insegnano, valutano, accompagnano gli alunni, rispettano gli impegni e garantiscono la continuità del servizio. Anche questo è un valore fondamentale, perché una scuola si regge, prima di tutto, sulla presenza quotidiana, sulla responsabilità professionale e sulla correttezza dei comportamenti.
In una comunità professionale possono naturalmente esistere visioni diverse, sensibilità differenti e modi non sempre coincidenti di intendere la missione della scuola. Il confronto è legittimo e il dissenso appartiene alla vita democratica di un’istituzione. Ciò che, tuttavia, non può mai venire meno è il rispetto dei doveri professionali, degli obblighi contrattuali, delle indicazioni organizzative, della riservatezza e della lealtà nei confronti dell’Istituzione scolastica. La critica è sempre possibile, ma deve accompagnarsi alla responsabilità, alla correttezza e al rispetto del ruolo ricoperto da ciascuno.
In questi anni, come Dirigente, ho sempre cercato di privilegiare il dialogo, il richiamo educativo, il senso di responsabilità e la fiducia nelle persone, anche quando sarebbe stato possibile percorrere strade più rigide. Credo, infatti, che una comunità scolastica debba provare, prima di tutto, a crescere insieme.
Un grazie particolarmente sentito va ai collaboratori scolastici e al personale amministrativo, che hanno lavorato con impegno, spesso in modo silenzioso e instancabile, contribuendo in maniera decisiva alla costruzione di una scuola più ordinata, più accogliente e più efficiente. Il loro lavoro, non sempre visibile all’esterno, è indispensabile e costituisce una parte essenziale del funzionamento quotidiano dell’Istituto.
Ringrazio tutti i docenti che, attraverso il proprio lavoro, hanno reso questa scuola più grande, più conosciuta e più riconosciuta. Tante volte, durante le mie passeggiate nei luoghi del territorio, al mercato, in farmacia, per strada, al telefono o attraverso una e-mail, ho ricevuto complimenti non per ciò che avevo fatto direttamente io, ma per ciò che avevate realizzato voi.
Mi è stato detto: «Che bello il saggio», «Che bella manifestazione», «Quanta attenzione avete avuto per mio figlio», «Quanta cura si percepisce in quella classe», «Quanto è cresciuto mio figlio grazie ai suoi insegnanti».
Questi sono stati, per me, tra i momenti più belli del mio incarico, perché mi hanno fatto sentire orgoglioso non soltanto della scuola che dirigevo, ma soprattutto delle persone che la abitano e la costruiscono ogni giorno.
Un pensiero particolare va ai gruppi di lavoro che hanno accompagnato alunni in situazioni di disagio, difficoltà o disabilità. In molte occasioni siete stati straordinari: competenti, professionali e profondamente umani. Avete saputo andare oltre la semplice applicazione di un piano, oltre il documento e oltre l’adempimento formale. Avete offerto presenza, dignità, ascolto, opportunità e cura.
Un ringraziamento speciale va ai docenti di sostegno, che considero una delle componenti più preziose della nostra scuola. Ognuno è arrivato con la propria storia, la propria formazione e le proprie convinzioni, ma molti hanno saputo riconoscersi progressivamente in un modello comune: quello di una scuola che non si limita ad assistere, ma che riconosce dignità, opportunità e centralità alla persona.
Se un giorno il Ministero concedesse a un Dirigente la possibilità di scegliere direttamente il proprio gruppo di lavoro, molti di voi potrebbero aspettarsi una mia telefonata con una sola domanda: «Quanto vuoi per venire a lavorare con me?»
Desidero rivolgere un ringraziamento particolare anche a tutti coloro che hanno collaborato più direttamente con la Dirigenza: collaboratori del Dirigente, funzioni strumentali, responsabili di plesso, referenti, coordinatori, docenti impegnati nei progetti, personale di segreteria, DSGA e quanti, in modi differenti, hanno sostenuto il complesso lavoro organizzativo della scuola. Ogni risultato raggiunto è stato possibile perché, dietro di esso, vi è stato un autentico lavoro di squadra.
Ringrazio le Amministrazioni comunali, gli enti, le associazioni, le istituzioni e tutte le persone che, in questi anni, hanno collaborato con la scuola. L’apertura al territorio, al mondo dello sport, della cultura, dell’inclusione e alla dimensione europea ha consentito ai nostri alunni di vivere esperienze che resteranno nel loro patrimonio personale.
Porterò con me i volti, le emozioni, le difficoltà superate, i risultati raggiunti e, soprattutto, i rapporti umani costruiti. Ogni esperienza, anche quella più complessa, mi ha lasciato qualcosa e ha contribuito alla mia crescita personale e professionale.
Si arriva in un luogo pensando di conoscere già molte cose; spesso si riparte scoprendo di essere stati arricchiti molto più di quanto si potesse immaginare. È ciò che è accaduto a me in questi quattro anni.
Chiedo scusa se, in alcune circostanze, il ruolo mi ha imposto fermezza, decisioni difficili o parole dure. Chi dirige una scuola non sempre può scegliere la strada più semplice o più gradita. A volte deve assumersi la responsabilità di indicare una direzione, richiamare al rispetto delle regole, tutelare l’interesse generale e prendere decisioni che possono non essere comprese nell’immediato.
Se qualcuno pensa che io abbia un brutto carattere, posso affermare serenamente che, probabilmente, un carattere ce l’ho davvero. E aggiungo che, nella vita, bisogna forse diffidare maggiormente di chi non ne ha affatto.
Questo saluto, tuttavia, non vuole rappresentare una chiusura definitiva. Resterò legato a questa scuola e alle comunità di Belmonte Calabro, Longobardi e Fiumefreddo Bruzio.
A chi proseguirà il cammino auguro di custodire quanto è stato costruito, migliorarlo e accompagnare l’Istituto verso nuove mete, mantenendo sempre al centro il benessere, la formazione, la dignità e il futuro degli alunni. Con un occhio al dimensionamento, lì forse si misura anche l’attaccamento!
Ovunque andrò, porterò con me la consapevolezza di aver trascorso qui quattro anni intensi, a volte complessi, ma certamente ricchi e irripetibili.
Concludo dicendo semplicemente grazie.
Grazie a chi ha creduto nella scuola.
Grazie a chi ha lavorato per migliorarla.
Grazie a chi ha messo gli alunni al centro.
Grazie a chi ha offerto disponibilità, tempo, energie e passione.
Grazie a chi ha reso questa comunità scolastica più viva, più umana e più orgogliosa di sé.
Grazie per ciò che abbiamo condiviso e per quanto ciascuno di voi mi ha donato.
Con affetto, riconoscenza e profonda gratitudine.
Il Dirigente scolastico
Prof. Pasqualino Antonio Iallorenzi

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