Messaggio di auguri alla comunità educante
In un tempo storico complesso come quello che stiamo vivendo, segnato da tensioni internazionali, conflitti, instabilità e profondi cambiamenti sociali, la scuola deve continuare ad essere uno dei pochi luoghi in cui si costruiscono serenità, fiducia, dialogo e futuro.
In un mondo che spesso urla, divide e spaventa, la scuola deve parlare piano, unire, rassicurare e far crescere.
Abbiamo bisogno, oggi più che mai, di una comunità educante unita, fatta di docenti, personale, famiglie e studenti che remano nella stessa direzione: quella della crescita dei nostri ragazzi come persone prima ancora che come studenti.
La serenità della scuola non nasce dall’assenza di problemi, ma dalla capacità di affrontarli insieme, con equilibrio, rispetto dei ruoli e senso di responsabilità.
La scuola è una comunità e le comunità funzionano quando ognuno fa la propria parte con spirito costruttivo.
Per questo rivolgo a tutti, docenti, personale ATA, famiglie e studenti, un invito semplice ma importante:
costruiamo serenità dal basso, nei corridoi, nelle classi, negli uffici, nei rapporti quotidiani, nelle parole che usiamo, nei toni che scegliamo.
La scuola non è soltanto il luogo dell’apprendimento, ma è soprattutto una comunità che educa alla convivenza civile, al rispetto delle persone, delle idee, delle culture e delle diverse sensibilità religiose.
La scuola italiana è una scuola laica, aperta a tutti, che non appartiene a una sola visione, ma accoglie e rispetta tutte le visioni, tutte le fedi e anche chi non si riconosce in alcuna fede, nel rispetto reciproco e dei valori costituzionali.
Proprio per questo, le festività religiose diventano anche occasioni educative per riflettere su valori universali che appartengono a tutti: la pace, la solidarietà, il rispetto, la rinascita, la speranza, la dignità della persona.
In questo spirito, nel rispetto della laicità della scuola e della pluralità delle confessioni religiose presenti nella nostra comunità scolastica, desidero rivolgere un pensiero di serenità e di pace a tutti gli alunni, alle famiglie, ai docenti e al personale.
A chi celebra la Pasqua cristiana, rivolgo sinceri auguri di Buona Pasqua.
A chi appartiene ad altre confessioni religiose o tradizioni culturali, rivolgo un augurio di serenità, di pace e di benessere per sé e per la propria famiglia.
La scuola deve essere il luogo in cui le differenze non dividono, ma arricchiscono, in cui si impara a vivere insieme, a rispettarsi e a costruire comunità.
Auguro a tutta la comunità educante giorni di serenità, di riposo e di riflessione, con l’auspicio che la scuola continui ad essere, per i nostri ragazzi, un luogo sicuro, sereno e capace di costruire futuro.
Serene festività a tutti.
Il Dirigente Scolastico
Pasqualino Antonio Iallorenzi

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